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Battistero degli Ortodossi

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Il Battistero Neoniano, o degli Ortodossi, a Ravenna (commissionato dal Vescovo Neone nel 450-475), rappresenta il più importante monumento sacro in cui il senso dell’edificio è accompagnato da una decorazione intensa ed estremamente complessa. L’edificio ha una pianta ottagonale, è realizzato in opus latericium e presenta un alleggerimento della superficie muraria nell’immediato sottotetto, tramite sottili archetti pensili. Così come già notato nel Mausoleo di Galla Placidia, anche il Battistero mostra un’incongruenza tra interno ed esterno; mentre, infatti, all’esterno l’involucro murario appare compatto e la forma è perfettamente prismatica, all’intero i muri sono completamente rivestiti di mosaici e l’ambiente è coperto con una cupola emisferica, invisibile all’esterno.   Questa incongruenza si spiega analizzando il valore simbolico dell’edificio, il battistero, infatti è il luogo dove l’essere animato “uomo”, diventa “figlio di Dio” tramite il Sacramento del Battesimo, ...

Mausoleo di Galla Placidia

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Il Mausoleo di Galla Placidia risale alla prima metà del V secolo (circa dopo il 425) ed è strettamente collegato alla corte imperiale, che si trova a Ravenna dopo essersi spostata da Milano.   L’edificio, di piccolissime dimensioni, è stato voluto proprio da Galla Placidia, come mausoleo funebre per accogliere le sue spoglie e quelle dei familiari (probabilmente Costante III e Onorio), e certamente risulta essere uno dei meglio conservati edifici di epoca tardo-romana e proto-bizantina.   Originariamente collegato alla Basilica della Santa Croce, il minuscolo edificio presenta una pianta a croce latina, in quanto la navata è leggermente più lunga del transetto molto sporgente, è coperto da volte a botte mentre sull’incrocio si erge una cupola emisferica.   Nonostante non possa essere annoverato tra le strutture bizantine, l’edificio presenta in nuce una serie di caratteristiche che poi si ritroveranno, apparendo come elementi essenziali, in tutta l’arte bizant...

Milano paleocristiana

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Dopo l’editto di Costantino del 313, mentre Roma rimaneva in gran parte pagana, la città di Milano, nuova capitale dell’Impero romano, ammise la costruzione all’interno delle sue mura di costruzioni ecclesiastiche. Milano, nel IV secolo, così come nei secoli a venire, è caratterizzata da un’intensa attività commerciale con tutto il mondo conosciuto; a Milano arrivano prodotti da Roma, dal mondo germanico, dall’Oriente e dal Mediterraneo, il commercio porta ad un intenso scambio culturale e, di conseguenza, la città diventa una delle più importanti e eterogenee dell’Impero.   Accanto alla presenza dell’Imperatore, è importante a Milano la figura del vescovo Ambrogio che, eletto per acclamazione, si configura immediatamente come il personaggio più importante non solo per la cultura cristiana ma, in generale, per la cultura laica e per i rapporti tra Chiesa nascente e Impero, del IV secolo. All’epoca del vescovo Ambrogio risalgono le più importanti chiese della città che, a diffe...

Il romanico

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Roma e il Sacro Romano Impero --> La scelta “romana” di Carlo Magno è, di fatto, la scelta del classico. Carlo, così come era in realtà successo per i re barbari oramai romanizzati, ha Roma come punto di riferimento, un punto di riferimento politico, statale, culturale, artistico e, come tale, degno di essere ripreso e attualizzato nel mondo a lui contemporaneo. Parlare di cultura romana significa, in un certo senso, prendere posizione critica rispetto alla deriva anticlassica, e più specificatamente germanica, che aveva caratterizzato i secoli centrali del cosiddetto Medioevo. La scelta carolina di riproporre l’architettura della Basilica romana di San Pietro, quale punto di riferimento architettonico-spaziale per le costruzioni sacre, e quella di divulgare la cultura attraverso una nuova scrittura, in grado di essere compresa anche da fasce sociali meno colte e meno ricche, assieme allo sviluppo dei pellegrinaggi e la nascita di una coscienza borghese, portano ...

Roma Paleocristiana- Santa Pudenziana

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Un importante intervento di segno cristiano nella Roma del tardo IV secolo fu la trasformazione delle terme della casa di Pudente in chiesa dedicata a Santa Pudenziana, della cui decorazione rimane solo il grandioso mosaico absidale, raffigurante Cristo seduto in trono con gli Apostoli. Pur mostrando chiare affinità con formule di ascendenza ellenistica e ancora molto in uso a Roma (evidenti nella assoluta volontà di descrivere una realtà tangibile), nel mosaico absidale della chiesa di Santa Pudenziana, si impone con grande forza la volontà di realizzare un’opera a forte contenuto simbolico, sottolineante in maniera precisa il ruolo dell’abside nello spazio ecclesiastico. Essa diventa, infatti, il Paradiso, punto di arrivo di un percorso salvifico che parte dall’ingresso in chiesa (simbolicamente inteso come la figura del mondo terreno). L’opera di dimensioni monumentali pur essendo divisa in due zone (una parte inferiore dove davanti ad un porticato ad emiciclo trova posto la figur...