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Costantino e la nascita dell'arte cristiana

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  Note storiche All’indomani della conquista della Dacia da parte di Traiano, l’Impero romano diventa sempre meno gestibile. I territori governati da Roma sono giganteschi e, principalmente presso i limiti settentrionali e orientali dell’Impero, si assiste a una lenta ma inesorabile penetrazione di una cultura “altra”, estranea e distante da quella mediterranea. A ciò si aggiunge anche una perdita del controllo politico e militare dei territori periferici, un aumento di disordini e di instabilità socio-politica tale, da costringere il Senato a dividere l’Impero in quattro parti, gestite da due Cesari e due Augusti, che potessero assicurare una certa stabilità economica e governativa. Senza entrare nelle motivazioni che videro l’impossibilità di attuare questa scelta in maniera concreta e positiva, certamente quello che emerge è una sorta di frammentazione della cultura e di crisi dell’identità dell’impero. La perdita della centralità di Roma, capitale solo ideale, di un territorio ...

L'Arco di Costantino

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Costantino unico imperatore Alla fine di ottobre del 312, l’imperatore Costantino affronta il suo omologo Massenzio alle porte di Roma, a Ponte Milvio, in una battaglia che si risolverà con una vittoria schiacciante e definitiva.   Come è noto, Costantino attribuisce immediatamente la vittoria all’intervento del cosiddetto Dio Ignoto, che si manifesta nel segno della Croce, patibolo riservato ai peggiori condannati ma che, da questo momento, diventa un vero e proprio segno di salvezza.  Costantino, però, nonostante non si converta, accetta anche il culto del cosiddetto Dio ignoto, favorendo la professione della fede cristiana da parte del popolo, opponendosi alla cultura romana dominante, che vedeva nei seguaci di Cristo i principali artefici della decadenza economica politica e sociale dell’impero. Tale scelta costantiniana non viene accettata da parte del Senato romano, che continua ad essere completamente pagano. Ciò comporta una reticenza anche nell’accoglienza delle nuove...

Romanico 1

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  Origini dell’arte romanica L'arte romanica viene usualmente datata, in maniera grossolana, all'anno 1000.  Ma che cos'è l'anno 1000? Ovviamente l'anno 1000 non è dal 1° gennaio al 31 di dicembre. Il cosiddetto secolo dell'anno 1000, coniato da L. Grodecki, identifica un periodo di oltre 100 anni, riconducibile all'undicesimo secolo. Proprio nel corso di questo secolo, infatti, alcune forme architettoniche che erano in nuce, in epoca tardo longobarda e carolingia, vengono sistematizzate e armonizzate, per dare vita a una nuova forma architettonica che si diffonde in tutta l'Europa, che viene chiamata  romanica .   Carlo Magno e la Rinascita carolingia Ora, ovviamente, nel momento in cui si parla di forme architettoniche o espressioni latamente artistiche e culturali, che nascono in ambienti longobardi e carolingi, e che vedono in Roma un punto di riferimento sempre più concreto, è necessario riferirsi a Carlo Magno per capire che significa romanico. La ...
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  Francesco d’Assisi e il francescanesimo  La figura e l’azione di Francesco d’Assisi, si inserisce su una linea pauperistica già ampiamente tracciata da altri movimenti radicali operanti nel XIII secolo, come i valdesi e i catari. La grande differenza tra il pensiero di questi ultimi e quello di Francesco e che lui rimane all’interno della Chiesa, affermando che la validità del messaggio evangelico rimane intatto anche qualora i vettori di esso, i preti, per la loro condotta non siano degni di divulgarlo. Si è già affermato che, grazie alla scelta di “sine glossa”, del “volgare”, è impossibile ritrovare dei modelli architettonici o artistici francescani da esportare in tutta Italia, o in tutta Europa. Ciò che caratterizza l’Ordine è, infatti, una sorta di atteggiamento camaleontico, la capacità, ovvero, di volgarizzare, semplificare ed evidenziare le scelte dell’Ordine, attraverso interventi mirati sulla tradizione artistica e architettonica locale. La conseguenza è che le sc...