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Visualizzazione dei post da marzo, 2011

Simone Martini

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L'eredità di Giotto Tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV è’ necessario individuare almeno due scuole pittoriche che intervengono nel rinnovamento artistico del centro Italia, una facente capo a Giotto e un’altra che muove i suoi passi dall’opera di Simone Martini. Se tale differenzazione è quella accreditata, è altresì vero che la lezione di Giotto non può rintracciarsi solo negli evidenti casi di “giottismo”, ma sarà evidente anche nelle opere di quegli artisti che sembrano essere più distanti da lui e, tra essi, lo stesso Simone Martini. La gigantesca figura di Giotto, infatti, ha lasciato tracce indelebili non solo nel modo di rappresentare l’UOMO come essere agente nello spazio e nel tempo, quindi come colui che “fa la storia”, ma la nuova monumentalità tridimensionale che Giotto dà ai suoi personaggi segna una sorta di “punto di non ritorno” rispetto all’arte dei secoli compresi tra il VI e il XIII, tale da influenzare in maniera forte anche gli artisti ancora lega